La cicerchia di Licodia Eubea

La cicerchia (Lathyrus sativus L.) tradizionalmente coltivata a Licodia Eubea in provincia di Catania, è una pianta leguminosa a ciclo vernino-primaverile-estivo capace di valorizzare i terreni marginali del comprensorio comunale; viene infatti seminata nel periodo compreso tra dicembre e gennaio e raccolta nel mese di giugno.
I caratteri botanici della popolazione di cicerchia coltivata a Licodia Eubea sono in fase di caratterizzazione grazie ad uno studio promosso da alcuni produttori locali in collaborazione con il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) dell’Università di Catania. La tecnica colturale, dalla semina alla raccolta, è esclusivamente manuale e viene tramandata da padre in figlio.
La semina viene effettuata a postarelle, dove vengono posti da 7 a 10 semi per buca, distanziate di 50 cm sulla fila e di 90 – 100 cm tra le file. Durante lo sviluppo vegetativo è utile effettuare delle sarchiature per il controllo delle piante infestanti. Il periodo di raccolta viene individuato grazie alla colorazione giallo-arancio della pianta che indica la piena maturazione dei semi. La raccolta viene effettuata sia meccanicamente e sia estirpando a mano le piante e lasciandole ad essiccare ulteriormente in covoni per consentirne successivamente la trebbiatura. A Licodia Eubea la trebbiatura viene ancora effettuata da qualche anziano produttore su una stuoia di tela dove vengono poste le “fascine” di cicerchia che vengono battute con un bastone “marruggiu” per permettere la separazione della granella dai baccelli. Successivamente con un forcone detto “tradenta” si opera una prima spagliatura o “spagghiata” per togliere la maggior quantità di paglia possibile. In presenza di opportune condizioni climatiche, si
lancia la granella controvento per eliminare le impurità grossolane, mentre la successiva fase di accurata cernita viene realizzata con l’ausilio di un crivello o “crivu”. La granella viene conservata all’interno di sacchi posti in ambienti asciutti e ventilati. La produzione non supera i 10 q.li/ha.
I semi di cicerchia sono ricchi di proprietà nutritive, presentano un alto contenuto proteico, sono ricchi di carboidrati, contengono pochi grassi ed hanno un elevato contenuto di vitamine e di sali minerali. La cicerchia contiene anche un principio amaro, la latirina, sostanza responsabile in tempi passati di una malattia conosciuta sotto il nome di latirismo, diffusa presso i contadini che ne facevano un largo uso proprio per le sue grandi proprietà energetiche (si racconta che nei giorni particolarmente freddi veniva consumata già a colazione). Sono in genere colpiti gli arti inferiori, con parestesie, crampi muscolari, rigidità e astenia. La macerazione prolungata in acqua per circa due giorni e la sua cottura, nel caso di impiego della stessa come legume, oppure i semi infornati prima della loro molitura per l’utilizzo come sfarinato, eliminerebbero in definitiva qualunque effetto nocivo. A Licodia Eubea la cicerchia viene utilizzata essenzialmente come farina, ingrediente base del tipico piatto della gastronomia locale denominato “Patacò”. La farina è dotata di straordinaria conservabilità (secca in luogo asciutto e in un recipiente ben chiuso si conserva anche due anni). La “Patacò” di cicerchia permette di creare diversi piatti tipici locali, sia caldi che freddi, tutti particolarmente nutrienti e da un piacevole gusto, che vanno dalla “Patacò con i broccoli e la salsiccia” da mangiare anche col pane, oppure fritta quando la stessa è già diventata fredda.